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Morakot, forse altri 300 morti in villaggio nel Sud di Taiwan

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Morakot, forse altri 300 morti in villaggio nel Sud di Taiwan

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E’ tutt’altro che rientrata l’emergenza a Taiwan dopo il passaggio del tifone Morakot. I soccorsi procedono con estrema difficoltà, almeno 300 persone sono quasi certamente rimaste sepolte a Sud dell’isola, in un villaggio travolto dal fango.

Il governo è sotto accusa per la gestione della crisi che si protrae dallo scorso fine settimana. Il bilancio ufficiale delle vittime è fermo a 108 morti, ma i dispersi rischiano di farlo triplicare nella migliore delle ipotesi. Alcune delle zone colpite non sono raggiungibili nemmeno in elicottero. “Si tratta di una zona di montagna, rocciosa i soccorritori devono trovare un passaggio praticabile tra le rocce” dice un responsabile della protezione civile. “Vicino poi c‘è un fiume e l’acqua può facilmente portarli via”. Vista la gravità della situazione altri 4.000 soldati sono stati mobilitati per i soccorsi. Si vanno ad aggiungere ad un esercito di 34.000 militari impegnati nelle operazioni di salvataggio. Sono ancora molti i villaggi isolati a causa delle inondazioni e delle frane, soprattutto in montagna. Una trentina di elicotteri della protezione civile si occupano di depositare viveri e coperte. Oltre che di trasportare i sopravvissuti. Sono circa 14.000 le persone evacuate. Taiwan sta ricevendo aiuti da Stati Uniti, Giappone – pure colpito dal passaggio del tifone – e Singapore. Il governo ha dichiarato che ogni aiuto internazionale sarà il benvenuto.