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Morakot, oltre 100 morti a Taiwan ma si teme per centinaia di dispersi

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Morakot, oltre 100 morti a Taiwan ma si teme per centinaia di dispersi

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Interi villaggi inghiottiti, strade scomparse, interventi di soccorso in condizioni estreme. Il passaggio del tifone Morakot ha messo in ginocchio l’isola di Taiwan oltre ad aver creato danni e disagi in Giappone e nelle coste orientali della Cina. Il bilancio delle vittime ha superato quota 100, ma risulta difficile quantificare i dispersi.

“E’ arrivata un’inondazione, nessuno è riuscito a scappare, c’erano 32 persone” racconta un sopravvissuto al passaggio delle acque nella regione di Kaohsiung, a Sud-Ovest dell’isola. “Lì prima c’era una casa” spiega un uomo. “L’acqua era alta il doppio di una persona, se non di più” dice. Nella catastrofe l’episodio fortunato: quasi 700 persone che erano state date per morte, inghiottite dalla valanga che ha distrutto il loro villaggio nel Sud dell’isola, si sono invece salvate. Le operazioni continuano con l’appoggio di 25 elicotteri e 17.000 soldati. Il Presidente taiwanese Ma Ying-jeou ha visitato le zone più colpite. Dopo 4 giorni di emergenza causata dal tifone Morakot e dalla tempesta tropicale Etau, risulta ancora difficile quantificare i danni: oltre 7 miliardi di dollari taiwanesi, l’equivalente di 225 milioni di dollari. Le abitazioni tuttora prive di elettricità sono almeno 30.000 e 750.000 quelle in cui non arriva più acqua corrente. L’ultima volta che Taiwan aveva subito danni di tale entità era stato più di 50 anni fa.