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Le Convenzioni di Ginevra: i principi e le costanti violazioni

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Le Convenzioni di Ginevra: i principi e le costanti violazioni

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Sono 60 anni che le quattro Convenzioni di Ginevra proteggono i militari in caso di conflitto, ma tutelano anche i civili e i loro beni. Questo almeno sulla carta. Perché da altrettanto tempo le dichiarazioni vengono costantemente violate.

Un anno dopo la guerra tra Georgia e Russia, per esempio, centinaia di civili ne patiscono ancora gli effetti. Natia non ha più una casa, né campi da coltivare, la sua sola fonte di reddito. E’ riuscita, assieme alla sua famiglia, a scappare dai combattimenti, ma ha perso tutto: “Hanno iniziato a picchiare e uccidere le persone. Li abbiamo visti mentre bruciavano tutto. I soldati non hanno il diritto di devastare le proprietà dei civili”. Natia non ha mai sentito parlare delle Convenzioni di Ginevra. Ma ciò nonostante ha in parte ragione “È vietato alla Potenza occupante di distruggere beni mobili o immobili appartenenti individualmente o collettivamente a persone private, allo Stato o a enti pubblici, a organizzazioni sociali o a cooperative, salvo nel caso in cui tali distruzioni fossero rese assolutamente necessarie dalle operazioni militari” Un altro Paese, un altro dolore. La Repubblica Democratica del Congo. La guerra civile ha fatto milioni di morti e altrettanti rifugiati. Ma anche milioni di vittime delle violenze, come Gloria, 17 anni: “Quando ho guardato in alto, ho visto un uomo armato. Non sapevo se alzarmi e cercare di scappare. Non sapevo cosa fare. Mi sono chinata. Lui mi ha detto: siediti. Ma io mi sono rifiutata. Allora mi ha afferrato per il collo, mi ha fatto cadere e mi ha violentata”. Da quella violenza Gloria ha avuto un bambino. Anche lei non conosce l’esistenza di quell’articolo che avrebbe dovuto proteggerla. “Le donne saranno specialmente protette contro qualsiasi offesa al loro onore e, in particolare, contro lo stupro, la coercizione alla prostituzione e qualsiasi offesa al loro pudore”. “La legge non viene rispettata, questo è il problema. – dice il capo della delegazione della croce rossa internazionale a Tblisi – Non penso che le Convenzioni di Ginevra non possano essere migliorate, ma quello che è già stato scritto deve essere rispettato”. Nel 2009 sono in vigore le quattro Convenzioni datate 1949 e i tre protocolli aggiuntivi. Le quattro Convenzioni di Ginevra sono state universalmente ratificate.