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Cisgiordania, iniziato il conteggio dei voti per il Consiglio rivoluzionario

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Cisgiordania, iniziato il conteggio dei voti per il Consiglio rivoluzionario

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Nel futuro, c‘è un difficile negoziato di pace da resuscitare. Nel presente, un partito costretto a rinnovarsi per non morire.

E’ con questo spirito che il Fatah fondato da Yasser Arafat ha iniziato il conteggio dei voti per l’elezione degli ottanta membri del Consiglio rivoluzionario. In tutto sono centoventi, ma gli altri 40 non sono eletti bensì nominati dal Comitato centrale, a sua volta trasformato dal voto di sabato scorso. Tra le new entry, Marwan Barghouthi, un tempo indicato come probabile successore di Yasser Arafat e ora chiuso in un carcere israeliano dove sconta cinque ergastoli per terrorismo. Il dibattito su un suo eventuale rilascio divide la classe politica israeliana. Per il ministro degi esteri, barghouti è un assassino, responsabile della morte di uomini e donne israeliani. Come se non bastasse – aggiunge – non ha rinnegato il terrorismo. Di parere opposto invece il ministro del commercio, secondo il quale Barghouthi sarebbe un interlocutore più rappresentativo della volontà dei palestinesi. Al congresso di Fatah, il primo in vent’anni, non sono mancate le polemiche. Sei militanti distaccati a Gaza si sono dimessi in protesta per non aver potuto partecipare al voto. Mahmoud Abbas è stato riconfermato presidente per acclamazione.