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Cecenia, uccisa un'attivista per diritti umani insieme al marito

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Cecenia, uccisa un'attivista per diritti umani insieme al marito

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La responsabile di un’associazione benefica cecena per la difesa di giovani e bambini è stata ritrovata uccisa insieme al marito, attivo nella stessa ONG. Zarema Sadulaieva e Alik Dzhabraìlov erano stati sequestrati lunedì da un commando di uomini armati, che avevano fatto irruzione nella sede dell’associazione “Salviamo la generazione”, a Grozny.

I corpi delle vittime, crivellati di colpi, erano nel bagagliaio della loro auto, abbandonata poco lontano dalla capitale cecena. Il presidente della repubblica caucasica, Ramzan Kadyrov, ha detto che questo atto criminale è una provocazione contro il governo, orchestrata da chi vuole distruggere la stabilità della Cecenia. Ha quindi annunciato l’avvio di un’inchiesta, aggiungendo che ne assumerà personalmente la guida. Meno di un mese fa, l’omicidio della giornalista Natalia Estemirova aveva dimostrato che difendere i diritti umani, in Cecenia, può costare la vita. “La situazione è completamente fuori controllo – sostiene un’attivista di Human Right Watch – le leggi della logica, di chi è sano di mente, in Cecenia non valgono. Lo stato federale, le autorità russe, dovrebbero fare qualcosa”. Memorial, la Ong con cui collaborava Estemirova, indicava nello stesso presidente Kadirov il mandante degli omicidi politici in Cecenia. Omicidi rimasti finora senza un colpevole.