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Teheran: illegali le ingerenze straniere nel processo

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Teheran: illegali le ingerenze straniere nel processo

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“L’Iran non accetta interventi stranieri negli affari interni”. Lo ribadisce il ministero degli esteri iraniano di fronte al sollevamento della comunità internazionale contro il processo in corso a Teheran.

Tra gli imputati figurano anche la lettrice francese Clotilde Reiss e due impiegati delle ambasciate britannica e francese. Teheran sottolinea che il processo in corso è legale e che le confessioni non sono state estorte, mentre definisce illegali le ingerenze dei paesi occidentali. Il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, ha chiesto la liberazione immediata della Reiss. “Le accuse non tengono. Clotilde Reiss non è colpevole di nulla. Questa giovane donna ha manifestato a Ispahan. Non ha fatto altro che marciare per un’ora una volta e un’ora un’altro giorno con i manifestanti”. Anche i leader dell’opposizione Mir Hossein Musavì e Mehdi Karoubi potrebbero finire alla sbarra se venisse accolta la richiesta di un responsabile dei pasdaran, il corpo delle guardie della rivoluzione. Sono un centinaio gli imputati che verranno processati per aver partecipato alle manifestazioni di protesta, represse nel sangue, seguite al voto del 12 giugno. Elezioni che hanno riconfermato il presidente Ahmadinejad.