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L'Unione Europea critica l'Iran: "processo contro tutta l'Europa"

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L'Unione Europea critica l'Iran: "processo contro tutta l'Europa"

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Il processo per i disordini post elettorali in Iran provoca una vasta condanna in Europa. Dalla Francia alla Gran Bretagna alla presidenza svedese dell’Unione che ha denunciato “un processo contro tutta l’Europa”.

Accusata di spionaggio e partecipazione a un presunto complotto contro il regime islamico, Clotilde Reiss, giovane lettrice francese, secondo fonti iraniane ha ammesso di aver redatto un rapporto per l’ambasciata del suo Paese sulla situazione a Ispahan, di aver partecipato a manifestazioni illegali e chiesto scusa davanti ai giudici. Il padre, Remi Reiss, parla di confessione estorta: “Penso faccia parte di una messinscena”, ha detto. “Il dossier che avrebbe consegnato all’ambasciata non è un dossier, è una mail che ha inviato ad alcuni amici tra cui persone dell’ambasciata, in cui cercava di rassicurare soprattutto i suoi cari sulle sue condizioni di vita”. Davanti ai giudici anche una dipendente dell’ambasciata di Francia Nazak Afshar, accusata di aver fornito informazioni a stranieri. Hossein Rassam, impiegato dell’ambasciata britannica, è accusato di spionaggio e di aver consegnato a Washington informazioni sulle proteste. E’ il secondo maxi-processo per le manifestazioni contro la rielezione di Ahmadinejad il 12 giugno scorso. Sabato scorso sono stato incriminati oltre un centinaio di riformisti. Nelle proteste sono morte almeno 26 persone, centinaia tra politici avvocati giornalisti e attivisti sono stati incarcerati.