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Primo anniversario della guerra in Ossezia del Sud

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Primo anniversario della guerra in Ossezia del Sud

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Nessuna riconciliazione tra Georgia e Russia. Il presidente Dmitry Medvedev ha partecipato alle celebrazioni a Vladikavkaz, nella repubblica russa dell’Ossezia del Nord. Lì ha decorato i militari che si sono distinti durante la guerra-lampo dell’anno scorso e ha assicurato che il conflitto ha avuto effetti indelebili sull’equilibrio della regione:

“L’aggressione militare georgiana ha cambiato la mappa politica del Caucaso”. Il sette agosto 2008 la Georgia lanciò un’offensiva alla regione separatista che dichiarò l’indipendenza e appoggiata da Mosca riuscì a respigere le forze georgiane. Solo Russia e Nicaragua hanno riconosciuto i governi dell’Ossezia del Sud e dell’Abkazia, l’altra regione separatista della Georgia. Nella capitale Tskhinvali, il presidente Medvedev e l’omologo sud-osseto Edouard Kokoity, non riconosciuto dalla Georgia, hanno inaugurato il Museo del Genocidio, con oggetti del conflitto e documenti filo-russi e anti-Tbilisi. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili dalla città di Gori, pesantemente attaccata durante la risposta armata russa, ha dichiarato venerdì sera che Tbilisi sconfiggerà i propri nemici “con mezzi pacifici, rafforzando le istituzioni democratiche e avvicinandosi all’Europa”.