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Georgia-Russia, notte di commemorazione a un anno dalla guerra

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Georgia-Russia, notte di commemorazione a un anno dalla guerra

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In Georgia il ricordo delle vittime della guerra-lampo con la Russia: a Gori, città simbolo del conflitto di un anno fa, uno dei luoghi più colpiti migliaia di persone hanno seguito il discorso del presidente Michail Saakashvili: “vogliamo sconfiggere i nostri nemici, ma con mezzi pacifici” ha detto.

Il 7 agosto di un anno fa l’esercito georgiano lanciò un attacco contro la provincia indipendentista dell’Ossezia del Sud, dopo giorni di scontri con i separatisti. Commemorazioni anche nella capitale dei sudosseti, Tskinvali. In cinque giorni di guerra, circa 390 civili rimasero uccisi, centomila furono costretti a fuggire, 30mila ancora non hanno fatto ritorno a casa. In un recente rapporto Tiblisi sostiene di aver agito per rispondere a un’invasione russa su ampia scala. Cerimonia anche a Mosca dove il presidente russo Dimitri Medvedev ha difeso la decisione di un anno fa dicendo che non c’era altra scelta per evitare il peggio. I russi sostengono di essere entrati in Georgia per difendere l’Ossezia del sud da un attacco di Tiblisi per riprendere il controllo del territorio separatista. L’Unione europea, che il 28 agosto negoziò un cessate il fuoco, ha inviato una missione di 240 osservatori, ai quali è però vietato l’ingresso in Abkhazia e Ossezia del sud, che Mosca riconosce come stati indipendenti e dove mantiene una presenza militare.