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Francia, due ettari di riserva naturale invasi dal petrolio

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Francia, due ettari di riserva naturale invasi dal petrolio

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Una falla in un oleodotto nel sud della Francia, 4000 metri cubi di petrolio ricoprono una riserva naturale. Quella di Coussouls de Crau, sito di interesse comunitario, nato nel 2001, trent’anni dopo la creazione dell’oleodotto. Il segretario di Stato all’ecologia ha puntato il dito contro il gestore, la SPSE, “societé du pipeline sud-europeen”.

“E’ un vero e proprio disastro ecologico visto che è avvenuto in un sito Natura2000”, ha affermato Chantal Jouanneau. “Il gestore, chiaramente, ne è responsabile, faremo il necessario per determinare se c‘è stata negligenza nelle azioni da prendere”. La SPSE, che rifornisce raffinerie e impianti petrolchimici in Francia, Svizzera e Germania, in un primo momento non aveva precisato che il petrolio aveva invaso una riserva, ma aveva parlato di una zona lontana da centri abitati. “La falda freatica non è stata toccata” ha detto un suo responsabile, François Trabucco. “Per gli abitanti non c‘è alcun problema perché sono lontani. Non ci sono corsi d’acqua. Quindi non c‘è preoccupazione per l’ambiente”. Secondo responsabili della riserva, vicina al parco nazionale della Camargue, la fuga rischia di distruggere l’ecosistema della riserva uccidendo alcune specie rare di uccelli. Le operazioni di bonifica sono già in corso,insieme al petrolio verrà rimossa anche la terra contaminata.