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Filippine e Taiwan in ginocchio per il tifone Morakot

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Filippine e Taiwan in ginocchio per il tifone Morakot

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Nelle Filippine una strage nella strage: i corpi di una turista francese e di un belga sono stati strappati alle acque dai soccorritori. E’ finita così l’escursione di un gruppo di 12 persone al vulcano Pinatubo, a nord di Manila.

Stavano rientrando quando la loro auto è stata travolta da un fiume in piena. Hanno perso la vita anche un soccorritore e la guida turistica, mentre un altro francese risulta disperso. Sempre a nord della capitale, la città di Botolan è stata sommersa dalle inondazioni. I soccorritori hanno rischiato la vita per mettere in salvo anziani, donne e bambini. 12 mila residenti sono stati evacuati. Cinque persone sono morte nell’isola di Luzon, dove inondazioni e frane hanno isolato intere zone. Nella notte Morakot si è spostato verso Taiwan costringendo a casa milioni di persone. Nonostante si tratti di un tifone di media entità, di secondo grado su una scala di cinque, è il ciclone più severo dall’inizio dell’anno nell’isola. Tra le situazioni più critiche, nel porto di Kaohsiung, dove due pescherecci si sono arenati a circa 100 metri dalla costa. I membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo con un’operazione rocambolesca. A Taiwan il bilancio è di una quindicina di feriti e alcuni dispersi. Morakot si sta spostando lentamente verso la Cina, ma gli esperti prevedono su Taiwan ancora una giornata di forti piogge e vento.