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South Stream fa un altro passo avanti

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South Stream fa un altro passo avanti

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South Stream, il gasdotto che porterà il gas russo in Europa fa un nuovo e decisivo passo.

A Ankara si è firmato oggi l’accordo tra il premier russo Putin e il premier turco Tayyip Recep Erdogan per consentire l’attraversamento delle acque territoriali turche. Il progetto permetterà a Mosca di esportare gas evitando l’Ucraina, che l’anno scorso su una questione di prezzi, chiuse i rubinetti che consentono l’approvvigionamento europeo. Erdogan, in conferenza stampa, ha confermato: “Accogliamo, in virtù dello spirito che anima le nostre relazioni bilaterali, la richiesta russa di effettuare le esplorazioni sottomarine nelle acque turche necessarie per la realizzazione del progetto south stream”. Il premier russo Putin: “È stata una giornata storica. È stata molto costruttiva, sono pienamente d’accordo con il premier Erdogan che dovremo prendere in considerazione una cooperazione economica più importante, dovremo iniziare le pratiche per consultazioni intergovernative regolari”. Per ottenere l’accordo di Ankara, Mosca ha dovuto fare delle concessioni alla Turchia, finanzierà con un prestito di circa 14 miliardi e mezzo di euro la costruzione della prima centrale nucleare turca e sosterrà la costruzione dell’oleodotto Samsun -Ceyhan. La presenza di Silvio Berlusconi era giustificata dal fatto che Eni insieme a Gazprom sono i due principali gruppi energetici che daranno vita all’avventura di South Stream.