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Usa, fine di un incubo per le giornaliste arrestate in Nord Corea

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Usa, fine di un incubo per le giornaliste arrestate in Nord Corea

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Sono tornate a casa le due giornaliste americane condannate ai lavori forzati in Corea del Nord. Laura Ling e Euna Lee sono atterrate all’aereoporto di Burbank, in California, dove hanno potuto riabbracciare le loro famiglie.
 
Barack Obama ha festeggiato il lieto epilogo della vicenda, ringraziando l’ex presidente americano Bill Clinton per il suo impegno umanitario. Quanto alle due giornaliste, hanno ricordato così i giorni trascorsi in un carcere nordcoreano.
 
“Gli ultimi 140 giorni – ha detto Laura Ling – sono stati i più difficili e dolorosi delle nostre vite. Siamo molto grate al governo nordcoreano per averci accordato l’amnistia e siamo contente di essere a casa. Oggi non desideriamo altro che trascorrere un po’ di tempo con le nostre famiglie”.
 
Il successo della missione è stato ottenuto anche con un incontro tra Bill Clinton e il leader nordcoreano, Kim Jong Il. Un punto di partenza – ritengono alcuni analisti - per un possibile miglioramento dei rapporti tra Pyongyang e Washington.
 
Le due reporter erano state arrestate in marzo, alla frontiera tra Cina e Corea del Nord. Accusate di essere entrate illegalmente nel paese, erano state condannate a dodici anni di lavori forzati.