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La crisi colpisce anche la birra tedesca

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La crisi colpisce anche la birra tedesca

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Tempi grigi per i birrifici. Dopo la crisi dei pub inglesi, che stanno chiudendo a grappoli, arriva il crollo delle vendite di birra tedesca.

Un crollo del 4,5 per cento nei primi sei mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Queste le cause per il presidente dell’associazione dei birrai tedeschi “Un cambiamento dello stile di vita, ma anche il divieto di fumare e la discriminazione permanente delle bevande alcoliche, e infine la situazione economica generale, ma anche il brutto tempo”. Tempi grigi, si diceva. Che c’entri anche il cambiamento climatico? Di sicuro non a tutti la messa al bando delle sigarette ha tolto la voglia di una bionda alla spina. Dice un avventore: “Mia moglie mi ha detto: o smetti di fumare o di bere. E io ho scelto di smettere di fumare perché smettere di bere sarebbe stato più difficile. E poi ora il tempo è perfetto, e resterà così fino alla fine della settimana”. Tempi un po’ meno grigi, allora, in estate. Del resto, la Germania resta il secondo paese del mondo per consumo di birra dopo la Repubblica Ceca. L’anno scorso i tedeschi ne hanno bevuta in media più di 111 litri a testa.