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Tornano in piazza gli oppositori nel giorno della conferma di Ahmadinejad alla presidenza

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Tornano in piazza gli oppositori nel giorno della conferma di Ahmadinejad alla presidenza

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Una nuova manifestazione è stata impedita dalla polizia iraniana nel giorno dell’investitura di Mahmud Ahmadinejad.

L’hanno detto diversi testimoni. Sembra che non ci siano stati scontri, e che i manifestanti si siano dispersi appena gli agenti li hanno invitati a farlo. Le violenze delle settimane successive alle elezioni non hanno impedito che Ali Khamenei confermasse ufficialmente Ahmadinejad alla guida del paese per un secondo mandato, ma l’Ayatollah stavolta non si è lasciato baciare la mano e le guance, come era accaduto quattro anni fa. Secondo alcuni analisti, il segno che lo stesso Khamenei non vorrebbe compromettersi troppo. Ahmadinejad sarebbe infatti contestato anche dall’interno, in particolare da quando ha tentato di imporre il padre di sua nuora alla vicepresidenza. Le autorità iraniane hanno accusato l’Occidente di ingerenza negli affari interni del paese, per aver criticato il processo cominciato sabato scorso. Un centinaio di oppositori sono finiti alla sbarra per aver partecipato alle contestazioni. La televisione ha mostrato alcune confessioni, come quella dell’ex vice di Mohammed Khatami, Ali Abtahi. Confessioni estorte con la forza, secondo lo stesso Khatami.