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Non è piú l'Al Fatah di Arafat

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Non è piú l'Al Fatah di Arafat

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Meno forte, meno coeso, meno prestigioso. L’Al Fatah che si riunisce a Betlemme è la copia sbiadita di quello che 20 anni fa, guidato da Yasser Arafat, dava vita a Tunisi al suo quinto congresso.

Allora era il cardine sul quale poggiava l’OLP, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. I quadri convocati da Arafat a Tunisi erano i membri in pectore del governo di quella che sarebbe diventata l’Autorità Nationale Palestinese. Yasser Arafat ne era il leader indiscusso, carismatico e plenipotenziario: aveva fondato Al Fatah nel 1959 in Kuwait con lo scopo di lottare per l’indipendenza della Palestina. Una strategia coniugata a volte con le armi, a volte con il dialogo. Una strategia che con gli Accordi di Oslo nel settembre 1993 aveva alimentato enormi speranze. Con la firma a Washington il 13 settembre Yasser Arafat, Shimon Peres e Bill Clinton sembravano davvero a un passo dalla pace. Non fu cosí ma l’Autorità Palestinese, prevista dagli Accordi di Oslo, divenne comunque realtà e Al Fatah ne occupó tutti i posti chiave, nell’amministrazione dello stato e nel controllo delle forze di sicurezza. Troppo potere che sfoció presto in casi non isolati di corruzione. É con la seconda Intifada, nel 2000, che Al Fatah perde il contatto con il popolo: da punto di riferimento per tutti i palestinesi si trasforma in un bersaglio. Ad attaccarlo frontalmente è Hamas, formazione radicale, creata nel 1987 per perseguire un obiettivo: la distruzione di Israele. Quando nel novembre 2004 Arafat muore lascia un partito in caduta libera. Il suo successore, Mahmoud Abbas, non ha nè la forza nè il consenso per arginare la deriva. Hamas è abile a sfruttare le debolezze dell’avversario, cosí Al Fatah perde, una dopo l’altra, le elezioni amministrative del 2005 e le politiche del 2006. Per la prima volta Al Fatah è costretto a un accordo con Hamas per la gestione del potere. La cogestione dura poco, appena 18 mesi. L’inconciliabilità delle posizioni sfocia nella guerra civile del giugno 2007: 27 giorni di caos, di tensione, palestinesi contro palestinesi. Infine la divisione: Hamas guidato da Ismail Haniyeh ottiene il controllo della Striscia di Gaza, Al Fatah di Mahmoud Abbas mantiene la sua influenza sulla Cisgiordania. É in questo contesto che Al Fatah si riunisce a congresso: con le nuove leve che tentano di farsi largo e la nomenklatura disposta a tutto per consolidare le rendite di posizione.