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Nato, le priorità di Rasmussen: Afghanistan e cooperazione con Mosca

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Nato, le priorità di Rasmussen: Afghanistan e cooperazione con Mosca

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Nell’assumere la guida della Nato, l’ex premier danese Anders Fogh Rasmussen ha definito due priorità per il suo mandato: impedire che l’Afghanistan torni a essere una zona franca per il terrorismo internazionale e rilanciare le relazioni con Mosca, sempre piuttosto tese dopo l’invasione russa della Georgia, un anno fa.

Per quanto riguarda il primo punto, il nuovo segretario generale ha detto che gli afgani dovranno farsi carico del mantenimento della sicurezza nella maggior parte del loro paese. Ma ha aggiunto che la missione Nato continuerà a sostenere le forze afgane, per tutto il tempo necessario al vero e proprio passaggio di consegne”. Più sfumato il discorso sulla Russia, in cui Rasmussen vede un partner imprescindibile ma anche ingombrante: “Dobbiamo sviluppare una più stretta cooperazione con Mosca in diversi ambiti – ha detto – ma al tempo stesso dobbiamo insistere affinché la Russia osservi i suoi impegni internazionali, incluso il rispetto della sovranità dei suoi vicini”. Chiaro il riferimento all’Abkhazia e all’Ossezia del sud, le due province georgiane di cui Mosca è la sola ad aver riconosciuto l’indipendenza da Tbilisi. Se un più sereno rapporto tra Nato e Russia è possibile, si vedrà a partire dall’11 agosto, quando Rasmussen incontrerà l’ambasciatore del Cremlino presso l’Allenza atlantica.