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Polemiche per le espulsioni a Gerusalemme Est

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Polemiche per le espulsioni a Gerusalemme Est

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Due famiglie palestinesi espulse da Gerusalemme est. L’operazione della polizia israeliana è stata ordinata dalla Corte Suprema al termine di una lunga battaglia legale vinta da alcune famiglie ebraiche che hanno subito preso possesso degli edifici.

Lo sgombero forzato ha subito sollevato le critiche della comunità internazionale, che ha più volte chiesto a Israele di fermare le azioni di provocazione a Gerusalemme est, annessa a Israele nel ’67 con la guerra dei sei giorni. La sovranità territoriale su Gerusalemme Est è ancora oggetto di controversia internazionale. La determinazione del suo status permanente è considerata a più voci come uno dei principali ostacoli al processo di pace in Medio Oriente. Il presidente americano Barack Obama ha chiesto a Israele di fermare l’espansione degli insediamenti a Gerusalemme est e in Cisgiordania, ma il premier Netanyahu ha risposto che gli ebrei sono liberi di vivere ovunque nella città, come riportato dalla Bibbia. Israele rivendica l’intera città come sua “completa e unita” capitale, la comunità internazionale non riconosce né l’annessione di Gerusalemme Est a Israele, né Gerusalemme come capitale di stato, mentre i palestinesi vorrebbero Gerusalemme est come capitale del loro futuro stato.