ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

A Tel Aviv protesta contro odio e omofobia

Lettura in corso:

A Tel Aviv protesta contro odio e omofobia

Dimensioni di testo Aa Aa

All’indomani dell’attacco a Tel Aviv centinaia di israeliani, tra cui molte personalità politiche, hanno condannato l’odio e l’omofobia. A pochi metri dall’Associazione di gay e lesbiche della città dove sono stati uccisi i due giovani, un uomo di 26 anni e una adolescente di 16.
 
“Lo shock più grande è pensare che sia accaduto a Tel Aviv la città più tollerante di Israele”, ha affermato Avi Sofer, ex capo della comunità gay di Tel Aviv. “Una città molto giovane, libera, dove la gente si sentiva al sicuro dove è accaduto l’attacco”.
 
Condanne da tutto il mondo politico: il primo ministro Benjamin Netanyahu ha lanciato un appello al rispetto dell’identità di tutti. 
 
“E’ uno shock per ognuno di noi” ha detto il suo vice Silvan Shalom. “Penso che quello di ieri sia stato un massacro che non possiamo tollerare. Voglio sperare che la polizia prenda tutte le misure necessarie per catturare l’assassino, il terrorista e portarlo in tribunale”.
 
Nella sparatoria sono rimaste ferite tredici persone. A differenza di Tel Aviv, a Gerusalemme i gay pride sono stati fortemente contestati dagli ebrei ultraortodossi che considerano l’omosessulità un crimine contro Dio.
 
Quattro anni fa nella città santa un ebreo ultraortodosso pugnalò, senza ucciderli, tre partecipanti alla parata.