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Eta, 50 anni di violenza. La Guardia Civil nel mirino dei terroristi

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Eta, 50 anni di violenza. La Guardia Civil nel mirino dei terroristi

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Diego Salva Lesaun, 28 anni. Carlos Saenz Garcia, 27 anni. Con loro sono 206 gli agenti della Guardia Civil uccisi dall’Eta, l’organizzazione indipendentista basca che oggi compie 50 anni di storia, di cui 48 di lotta armata per un totale di oltre 820 vittime. In questo anniversario di sangue la Spagna si stringe attorno alle famiglie degli agenti uccisi ieri a Maiorca, con una bomba comandata a distanza piazzata sotto il fuoristrada di ordinanza.

“Esprimo il sentimento di tutti i cittadini, condannando con fermezza un atto vile” ha detto il Premier Rodriguez Zapatero. “Con dolore, con rabbia. Ma anche con determinazione. Oggi il governo e la società spagnola sono accanto alle famiglie delle vittime, ai loro amici, ai colleghi”. E’ la prima volta che l’Eta, cui Zapatero ha attribuito l’attacco, uccide nelle Baleari. L’attentato a Palmanova, a una decina di chilometri dalla residenza estiva della famiglia reale. Uno dei centri simbolo del turismo estivo iberico ha trattenuto il fiato, con l’aeroporto – il terzo di Spagna – e i porti bloccati per diverse ore per contrastare la fuga dei terroristi. Gli inquirenti hanno inoltre neutralizzato una seconda bomba, anche quella collocata per uccidere, sotto un’auto della polizia. E solo per casualità non ci sono state vittime nell’attentato che appena il giorno prima ha mandato in frantumi la caserma-residenza della Guardia Civil di Burgos, nel Nord del Paese. 120 persone, gli agenti e le loro famiglie, dormivano in quei locali quando, alle 4 del mattino, 200 chili d’esplosivo facevano un cratere largo 5 metri nel terreno.