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Moldova: no delle opposizioni a una Grande Coalizione

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Moldova: no delle opposizioni a una Grande Coalizione

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Proposta rifiutata. L’opposizione moldava non ha accettato l’invito del Presidente della Repubblica e leader del partito comunista, Vladimir Voronin, di formare una grande coalizione per governare insieme il Paese. L’esito delle elezioni ora è chiaro: i quattro partiti d’opposizione insieme hanno conquistato la maggioranza assoluta in Parlamento, 53 seggi su 101 e non vogliono saperne di strane alleanze.

“Spero che questa volta finalmente il partito comunista dimostri la sua maturità e tenendo conto degli interessi nazionali accetti la sconfitta e si faccia da parte in modo democratico, in base alla legge in vigore e se ne stia all’opposizione”. In realtà Voronin, pur non potendo candidarsi a un terzo mandato come presidente, sa che senza il partito comunista le opposizioni non possono andare lontano. Perchè è vero che il suo partito ha perso 12 seggi, scivolando dai 60 di aprile ai 48 attuali, ma per eleggere il capo dello Stato servono 61 voti in parlamento e le opposizioni, da sole, non possono procurarseli. Il partito comunista è indispensabile per assicurare al Paese un Presidente della Repubblica.