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Burgos e la Spagna uniti contro l'Eta

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Burgos e la Spagna uniti contro l'Eta

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In piazza a Burgos c’erano centinaia di persone: rappresentavano l’unione di tutta la Spagna contro l’Eta e il sostegno nei confronti della Guardia Civil, colpita dall’attentato della notte fra martedì e mercoledì.

Nella città del Nord della Spagna sono state 64 le persone rimaste ferite nell’esplosione di un’autobomba che, alle 4 del mattino, ha causato ingenti danni materiali ma nessuna vittima. Tutti i feriti sono già stati dimessi. Unanime la condanna della classe politica. Il Premier socialista Luis Rodriguez Zapatero: “Tutti i cittadini devono sapere che il governo, tutta la classe politica, tutte le forze democratiche sono fermamente decise a sradicare il cancro che logora questo Paese. Nessuno deve dubitare che presto i terroristi finiranno tutti in prigione”. L’attentato attribuito all’organizzazione terroristica basca dalle autorità spagnole è stato messo a segno due giorni prima del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Eta, il 31 luglio 1959. La deflagrazione ha colpito la caserma della Guardia Civil di Burgos che ospita anche le famiglie degli agenti: 120 persone fra cui 41 bambini si trovavano nei locali dell’edificio al momento dell’esplosione.