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Moldova alle urne con il timore di scontri

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Moldova alle urne con il timore di scontri

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La Moldova ci riprova. La piccola repubblica ex sovietica torna oggi alle urne per eleggere il Parlamento a soli tre mesi dalle ultime elezioni politiche vinte dal partito comunista del presidente Vladimir Voronin. Si rivota perchè i comunisti non avevano ottenuto la maggioranza assoluta e l’opposizione ha impedito l’elezione di un nuovo presidente rifiutando ogni accordo con i vincitori delle legislative.

Nell’impossibilità di assicurare un governo e un presidente al Paese, l’unica strada percorribile si è rivelata quella delle elezioni anticipate. I seggi si sono aperti in un clima di grandi tensioni. Sulla regolarità del voto vigilano piú di 3 mila osservatori internazionali. C‘è il rischio di scontri di piazza. “Ho sempre votato e l’ho fatto anche oggi perchè voglio la pace nel nostro paese e voglio che finiscano gli scontri”. Sono 2 milioni e mezzo i cittadini moldavi attesi alle urne. Ad aprile i sostenitori dei partiti di opposizione filo occidentali si sono violentemente scontrati con la polizia. Contestavano la vittoria dei comunisti. I sondaggi danno il partito di Voronin in testa ma neppure questa volta in grado di raggiungere la maggioranza assoluta.