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Usa impegnati su più fronti per la pace in Medio Oriente

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Usa impegnati su più fronti per la pace in Medio Oriente

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È un’offensiva diplomatica a tutto campo, quella che vede impegnati gli emissari Usa in Medio Oriente. George Mitchell, inviato speciale di Barack Obama, ha fatto sapere al presidente palestinese Mahmud Abbas che le discussioni sul congelamento degli insediamenti israeliani sono ancora in corso. “Tutti devono prendere iniziative, alcune difficili, altre controverse, creare il contesto che consenta lo sviluppo di tali discussioni”, ha detto Mitchell.

La questione cruciale delle colonie israeliane da sei mesi blocca i negoziati di pace. In serata un gruppo di oppositori al congelamento degli insediamenti ha tenuto una fiaccolata per le strade di Gerusalemme. Mitchell sta però lavorando su più fronti: prima di incontrare Abbas, è stato al Cairo dove, in un incontro con il presidente egiziano Hosni Mubarak, ha lanciato un appello agli Stati arabi per una normalizzazione delle relazioni con Israele. Normalizzazione che permetterebbe peraltro di isolare l’Iran. E proprio sul dossier iraniano è impegnato in questi giorni il segretario alla difesa Usa Robert Gates, anche lui in visita nella regione: “Noi speriamo che l’Iran risponderà alla mano tesa del presidente Obama in modo positivo e costruttivo, ma vedremo”. Obama, che spera in una risposta dell’Iran sul nucleare prima dell’assemblea generale dell’Onu di settembre, ha avvertito Teheran di non essere disposto ad aspettare oltre la fine dell’anno.