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Moldova: elezioni anticipate per superare la crisi

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Moldova: elezioni anticipate per superare la crisi

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I moldavi tornano a votare mercoledi’ 29 luglio, per le elezioni legislative anticipate. Ad indirle il presidente, il comunista Vladimir Voronin, nel tentativo di trovare uno sbocco alla grave crisi politica nel paese.

L’opposizione tre mesi fà aveva cominciato un ostruzionismo serrato in Parlamento. Facendo mancare il proprio appoggio ha sbarrato la strada all’ elezione del nuovo presidente. L’opposizione liberale, filo occidentale, accusa i comunisti di corruzione e autoritarismo: “Durante questa campagna elettorale – ha detto Dorin Chiroaca, del partito Liberale – le violazioni commesse dai comunisti non solo non sono mancate ma addirittura sono peggiorate. Durante i i nostri comizi ci hanno interrotto l’elettricità. La polizia ha cercato di ostacolarci più volte”. Tutte accuse che vengono respinte dai comunisti che mantegono una forte popolarità nel paese, soprattutto nelle campagne e tra i pensionati. “Il partito comunista – ha dichiarato Sergio Sarbu del partito comunista – rispetta il codice elettorale. Tutti i ministri coinvolti nella campagna elettorale hanno sospeso le loro attività. Non usano la macchina ufficiale e le strutture del ministero.” La frattura tra comunisti al potere e l’opposizione è profonda. Lo scorso aprile, dopo la schiacciante vittoria del partito del presidente Voronin erano scoppiati duri scontri nella capitale Chisinao. L’opposizione aveva accusato di brogli i comunisti. Progressivamente la crisi politica si è aggravata fino a raggiungere l’impasse. Ad acuire la tensione anche le accuse di Chisinao alla Romania, colpevole di aver fomentato gli scontri. Una denuncia che ha portato ad una crisi diplomatica tra i due paesi che hanno storia e lingua in comune. I comunisti moldavi hanno anche accusato la Romania di voler annettere il proprio paese. A Chisinao non è piaciuta la mossa di Bucarest di facilitare l’assegnazione della nazionalità romena per i cittadini moldavi. Su una popolazione di quattro milioni e mezzo, sono 800 mila i moldavi che hanno acquisito un passaporto romeno. Alle porte dell’Unione Europea, la Moldova è il paese piu’ povero del continente ed è economicamente dipendente dalla Russia. Costretti ad emigrare per cercare lavoro, sono almeno 600 mila i moldovi che lavorano all’estero. Tra crisi economica e politica le elezioni di domani potrebbero non aiutare a superare l’ impasse. I comunisti, seppure in testa nei sondaggi, potrebbero non riuscire a conquistare abbastanza seggi per eleggere da soli il nuovo presidente in sostituzione di Voronin.