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Il viaggio in Ucraina del Patriarca di Mosca Kirill: tra polemiche e appelli all'unità della chiesa ortodossa.

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Il viaggio in Ucraina del Patriarca di Mosca Kirill: tra polemiche e appelli all'unità della chiesa ortodossa.

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Con un appello alla fraternità e all’unità spirituale tra ucraini e russi è iniziato il viaggio pastorale in Ucraina del Patriarca di Mosca Kirill. La visita del capo della Chiesa Ortodossa russa avviene in una situazione di tensione e in un Paese segnato da gravi fratture all’interno della comunità ortodossa locale. A Kiev in mattinata il Patriarca ha celebrato sulla collina di Vladimir davanti a circa 2000 persone una funzione religiosa.

“ Kiev è la nostra Gerusalemme, ha sottolineato Kirill. La fede ortodossa è nata qui, in questa città. Di conseguenza il mio primo pensiero dopo l’investitura a febbraio è stato di visitare Kiev e di pregare per tutti i fedeli”. Non tutti hanno accolto come un segno di riconciliazione la preghiera di Kirill. Diversi attivisti di un’organizzazione nazionalista ucraina hanno infatti manifestato per le strade della città. Alcuni di loro hanno aggredito un gruppo di filorussi che salutavano l’arrivo di Kirill. Se per alcuni il viaggio di Kirill potrebbe avviare rapporti meno burrascosi con le Chiese ortodosse non riconosciute, per i nazionalisti ci sarebbe infatti la volontà da parte del Patriarcato moscovita di una dimostrazione di forza nei confronti degli ucraini.