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Zelaya sfida i golpisti ed entra in Honduras


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Zelaya sfida i golpisti ed entra in Honduras

In un gesto di sfida, Manuel Zelaya ha attraversato simbolicamente il confine ed è entrato in Honduras. Circondato da cronisti e telecamere, con il tradizionale cappello da cowboy, il Presidente deposto ha brevemente toccato il suolo del suo Paese, dal quale è stato cacciato con il colpo di Stato del 28 giugno, e dove aveva già tentato di rientrare, senza riuscirci, il 5 luglio. E’ poi rientrato in Nicaragua, da dove proveniva, per evitare l’arresto. Un gesto giudicato “imprudente” dal Segretario di Stato americano Hillary Clinton.

Zelaya, alleato del presidente venezuelano Hugo Chavez, si è avvicinato alla catena che divide Honduras e Nicaragua, l’ha sollevata e l’ha tenuta le mani in segno di trionfo. Il golpe di fine giugno ha innescato la peggiore crisi politica degli ultimi 20 anni in Centroamerica. La mediazione del Costa Rica non ha fino ad ora portato a risultati concreti. Il leader de facto Roberto Micheletti ha detto che Zelaya potrebbe essere arrestato se cercasse di tornare in Honduras.

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