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L'evoluzione politica nella storia del popolo curdo

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L'evoluzione politica nella storia del popolo curdo

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La popolazione curda ha avuto la possibilità di avere un proprio stato solo nel 1920, quando alla conclusione della prima Guerra Mondiale, che decreto’ la fine dei grandi imperi, venne sottoscritto il trattato di Sevrès.

L’accordo, che falli’ poco dopo anche per l’ostracismo della nascente repubblica turca, prevedeva che nell’Anatolia orientale sarebbero stati creati un Kurdistan autonomo, oltre che uno stato indipendente di Armenia. Trasformati in minoranze in 4 paesi i curdi aumentano le rivendicazioni per l’indipendenza negli anni ottanta quando si struttura in forma di guerriglia il partito dei lavoratori curdi, PKK, fondato da Abdullah Ocalan. Nel 1988 inizia una lunga serie di attacchi delle truppe iraniane alleate con le forze curde nel nord dell’Iraq. Bagdad risponde nelle aree abitate dalla popolazione curda con armi chimiche, causando 100 mila morti e 2 milioni e mezzo di profughi. Dopo il primo conflitto in Iraq, la guerriglia curda mentiene le basi a cavallo delle frontiere, subendo spesso gli attacchi dell’esercito turco. Il governo di Ankara che considera il PKK un’organizzazione terroristica, senza base popolare, punta alla repressione. Ma tutta la zona del sud est della Turchia, abitata a maggioranza curda resta una regione di grande tensione. Insieme al resto del Kurdistan, è un territorio strategicamente importante per la ricchezza di petrolio e le risorse idriche, ma di fatto sottosviluppato a causa della frammentazione politico-amministrativa.