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L'Aja accontenta tutti

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L'Aja accontenta tutti

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Il rappresentante degli ex ribelli del Sud Sudan e l’ambasciatore sudanese hanno accettato con un abbraccio i nuovi confini stabiliti dalla Corte permanente dell’Aja per regione petrolifera di Abyei, enclave del Nord abitata da una tribù sudista.

L’Aja ha modificato leggermente la frontiera a nord e a est: il Sudan perde un po’ del suo territorio, ma conserva la maggior parte dei giacimenti. “Rispetterò la decisione dice il leader del movimento di Liberazione della regione autonoma del Sud Sudan penso che consoliderà la pace nel paese e nella zona di Abyei”. Soddisfazione anche da parte dell’Ambasciatore di Khartum : “Abbiamo guadagnato molto da questa decisione, anche se ovviamente non ci hanno dato tutto quello che ci sarebbe spettato”. Abyei era stata teatro di scontri sanguinosi nel maggio 2008: da una parte l’esercito del Nord mussulmano, dall’altra quello del Sud cristiano e animista. Il bilancio era stato di un centinaio di morti e migliaia di sfollati. Un ritorno di fiamma dopo l’accordo del 2005 che aveva messo fine a 20 anni di guerra civile per la spartizione del potere e delle risorse del paese. Nel 2011 Abyei deciderà con un referendum se rimanere regione a statuto speciale del Nord o se confluire nel Sud. Contemporaneamente il Sud organizzerà un referendum sull’indipendenza.