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Criminalità: Bruxelles boccia Sofia e Bucarest

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Criminalità: Bruxelles boccia Sofia e Bucarest

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Scarsi i risultati contro corruzione e criminalità. È così che Romania e Bulgaria restano sotto la stretta sorveglianza di Bruxelles.

Malgrado gli sforzi registrati dagli ultimi due stati membri che hanno aderito al club comunitario, l’esito lascia molto a desiderare. La Commissione europea rileva che i due paesi hanno fatto dei progressi nel riformare il sistema giudiziario, ma i loro sforzi sono stati finora compromessi dalla lenta attuazione delle modifiche, così come dall’interferenze politiche. Il vicepremier uscente bulgaro, Meglena Plugchieva: “Condivido l’opinione della commissione per cui il processo è lento e dovrebbe essere più rapido. Dobbiamo continuare il lavoro iniziato sia per quanto riguarda il meccanismo di cooperazione sia per quanto riguarda le verifiche”. La Commissione per bocca del suo portavoce ha voluto sottolineare l’ingerenza politica nel rallentare i processi di riforma, in modo particolare in Romania: “Il governo rumeno ha messo a punto importanti proposte di riforme adottando il codice penale e civile. Tuttavia gli sforzi restano frammentari. Il processo di riforma risulta delle volte anche politicizzato”. Bucarest ha risposto promettendo un impegno maggiore. Romania e Bulgaria hanno aderito all’Unione Europea il 1 gennaio 2007, ma a causa di carenze del sistema giudiziario e soluzioni per combattere la corruzione, la Commissione ha preferito monitorare i due paesi attraverso uno speciale meccanismo di controllo. Che verrà prorogato di un altro anno.