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Allarme dell'Onu per le conseguenze della nuova influenza nei paesi poveri

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Allarme dell'Onu per le conseguenze della nuova influenza nei paesi poveri

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La nuova influenza potrebbe provocare una crisi umanitaria nei paesi già colpiti da povertà, carestia e guerre. È l’allarme lanciato dalle nazioni unite nel momento in cui la pandemia continua la sua diffusione a grande velocità in tutto il mondo.

Nei paesi africani dove esistono numerosi campi profughi e le persone sono ammassate le une sulle altre il rischio di diffusione è elevatissimo. Per il momento il Continente più colpito è quello americano con gli Stati Uniti primi per numero di vittime. Ma l’influenza suina ha messo piede fermo in tutta l’America latina e con l’arrivo dell’inverno australe è il cono sud a essere il più esposto. Diversi paesi stanno pensando a una vaccinazione di massa. Inclusa l’Italia dove la prima fase del piano annunciato dal governo prevede la vaccinazione del 40% della popolazione con un costo di 400 milioni di euro. L’Organizzazione mondiale della sanità ha fatto sapere di non raccomandare i controlli dei viaggiatori negli aeroporti. Le persone, ha spiegato l’Oms, possono infatti avere la febbre per diversi motivi, mentre ci possono essere persone che hanno il virus ma che possono non manifestare alcun sintomo.