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Influenza A: polemiche in Gran Bretagna per i messaggi contraddittori del governo

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Influenza A: polemiche in Gran Bretagna per i messaggi contraddittori del governo

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Inutile chiudere le scuole per combattere l’influenza A. In un articolo pubblicato sulla rivista Lancet, alcuni esperti sostengono che la chiusura delle scuole può solo ritardare il diffondersi del virus, rischiando allo stesso tempo di intralciare gli ospedali, dove medici e infermiere potrebbero scegliere di stare a casa con i figli.

Il Regno Unito resta il paese europeo più colpito, con 29 morti. Ieri il ministro della sanità britannico ha reagito a chi accusa il governo di diffondere consigli confusi e fuorvianti. “I nostri consigli non sono cambiati – ha detto -. Ma con l’aumentare del numero dei casi, è normale che cresca la preoccupazione. Tutti gli organismi hanno la responsabilità di dare consigli rassicuranti, coerenti e chiari”. La Gran Bretagna dovrebbe ricevere i primi vaccini il mese prossimo. Fra le categorie prioritarie, ci sono i bambini e le donne incinte. Proprio sulle donne incinte era nata la polemica: le autorità britanniche sono arrivate a consigliare di aspettare ad avere bambini. Carrie Longton, co-fondatrice del sito internet per genitori Mumsnet.com, commenta: “Se ti metti a dare consigli quasi impossibili, irrealistici, la gente comincia a pensare che non gli venga detto qualcosa, ed è proprio quando si pensa che ci sia qualcosa di non detto che scatta il panico”. Ad alimentare le polemiche, il divieto di volare per chi presenta sintomi sospetti. British Airways ha addestrato il suo staff a riconoscerli e segnalarli. Alcuni passeggeri sono già dovuti restare a terra. Ma la compagnia assicura che si tratta di una procedura di routine.