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Crisi del latte: il parlamento con gli allevatori

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Crisi del latte: il parlamento con gli allevatori

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Nella crisi del latte, il parlamento europeo si schiera a favore degli allevatori, aprendo il fuoco contro la commissione.

Contrariamente all’esecutivo europeo, l’euroassemblea chiede di rivedere al ribasso le quote latte. Fatto che permetterebbe di ridurre la produzione e di far salire i prezzi dei prodotti caseari. Le principali organizzazioni dei lavoratori sono state ricevute martedì dalla commissione agricoltura del parlamento europeo. Il suo presidente Paolo de Castro si è espresso a favore della Pac che vincola finora la produzione. Paolo De Castro “Bisogna dire che la PAC non è solo una politica per 10 milioni di agricoltori ma anche per 500 milioni di cittadini. Speriamo che in questa legislatura riusciremo a difenderla dai vari attacchi”. La posizione del parlamento è stata accolta favorevolmente dalle organizzazioni sindacali. Pascal Massol dell’European Milk Board: “La posizione del parlamento europeo è interessante, rappresenta una boccata d’ossigeno. Adesso bisogna che i produttori l’appoggino con azioni forti così che il parlamento possa fare pressione sulla commissione”. Gli agricoltori pagano inoltre il prezzo di non aver trovato finora un’unità al proprio interno. Mentre l’European milk Board chiede il mantenimento delle quote, la Confederazione sindacale europea dell’Agricoltura ha sposato la posizione della commissione a favore della liberalizzazione del settore. L’Euopean milk Board ha annunciato una nuova manifestazione per questo mercoledì, giorno in cui la Commissione ufficializzerà il rapporto che contiene le misure messe a punto per il settore.