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Bufera politica sulle intercettazioni

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Bufera politica sulle intercettazioni

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I capigruppo del Senato dicono no al dibattito sulla vita privata di Berlusconi. A maggioranza è stata respinta la mozione del Pd sul G8 in cui si affronta il tema dei comportamenti del presidente del Consiglio.
 
E’ rimbalzata su tutti i giornali oggi la pubblicazione delle registrazioni, anticipate dal
settimanale l’Espresso e il quotidiano la Repubblica. Registrazioni audio che la escort Patrizia D’addario sostiene di aver effettuato in occasione di due serate passate con il premier a palazzo Grazioli. Cinque conversazioni in tutto tra Berlusconi, la escort barese e Giampaolo Tarantini, l’imprenditore amico del premier che avrebbe pagato almeno quattro ragazze per partecipare alle feste di Berlusconi. Gli ultimi sondaggi danno la fiducia sul premier in calo. Alcune testimonianze reaccolte per le strade di Roma:  
 
“Se ne andasse ad Arcore può dormire con tutte le donne che vuole. A noi non ce ne frega proprio niente. A noi interessa semplicemente avere una persona seria”.
 
“Per me non è vero niente, non ci credo è un grand’uomo. Un grandissimo uomo, quello che regge il governo”.
 
“In Inghilterra si sono dimessi per molto meno. Qui.. dà la dimensione del paese che siamo”.
 
I democratici chiedono al premier di fare chiarezza davanti al paese invece di continuare a “calunniare la libera stampa”. I legali di Berlusconi parlano di “materiale inverosimile”, mentre Berlusconi, riunendo il suo staff ad Arcore, dice che questa storia “si spegnerà da sola”.