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300 anni di liti su Gibilterra (e sul suo stretto).

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300 anni di liti su Gibilterra (e sul suo stretto).

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Un passo storico, che rilancia 300 anni di dibattito: Miguel Angel Moratinos a Gibilterra è andato a parlare, però, del futuro del territorio, non a discutere della questione spinosa del suo status.

Né Londra né Madrid vogliono che il tema nuoccia alle loro relazioni bilaterali, soprattutto considerando che entrambi sono membri dell’Unione europea, e che le frontiere tra la Spagna e Gibilterra sono ormai aperte. Madrid però, nello stesso tempo, non abbandona la guerra delle carte, per riottenere la sovranità sul territorio: anche se nel Trattato di Utrecht del 1713 la cessione alla corona britannica fu dichiarata totale e definitiva. E c‘è anche il fatto che in ben due referendum, nel ’67 e poi nel 2002, la quasi totalità della popolazione si è espressa per il mantenimento della sovranità britannica. Referendum dai quali ha tratto forza ulteriore Peter Caruana, il capo del governo di Gibilterra, strenuo difensore della sovranità britannica: se la Spagna basa le sue rivendicazioni soprattutto su ragioni ovvie di continuità territoriale, lui le porta a conclusioni che Madrid non vorrebbe sentire, mettendo sul piatto i possedimenti spagnoli in territorio marocchino, cioè Ceuta e Melilla. La Spagna non ha nessuna intenzione di cederle al Marocco, perché pretenderebbe Gibilterra, allora? Le argomentazioni di Caruana vanno più in là ancora, fino alla questione delle acque territoriali. Questione che esplose con forza nel 2007, quando si trattò di recuperare il relitto della New Flame e i due Paesi si rimpallarono responsabilità e competenze per lunghi mesi. In realtà, i governi dei due Paesi e le autorità di Gibilterra, oltre a polemizzare, cooperano. In materia di lotta all’evasione fiscale, di sicurezza, di trasporti, per esempio. Finite le guerre e gli assedi, constatata l’inutilità di polverose carte bollate, Moratinos ci prova con una politica dei piccoli passi, ben sapendo che dietro alla questione nazione di Gibilterra c‘è un interesse più ampio: il controllo dello stretto di Gibilterra. Se Londra abbandonasse il campo, la Spagna ne controllerebbe le due sponde: troppo.