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TPI, condannati i serbi Lukic. Bruciarono vivi decine di musulmani

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TPI, condannati i serbi Lukic. Bruciarono vivi decine di musulmani

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Condanne esemplari per due paramilitari serbi al Tribunale Penale Internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia.

A Milan Lukic e a suo cugino Sredoje sono stati inflitti rispettivamente il carcere a vita e 30 anni di prigione. Sono stati considerati colpevoli di crimini di guerra e contro l’umanità nei confronti di civili musulmani. Crimini commessi durante il conflitto in Bosnia, fra 1992 e 1994. Entrambi facevano parte delle cosiddette ‘Aquile Bianche’, unità paramilitare serbo-bosniaca che agì in particolare a Visegrad, nel Sud-Est della Bosnia. E’ lì che il 14 giugno 1992, 70 civili, fra donne bambini e anziani, tutti musulmani, vennero rinchiusi in una casa poi data alle fiamme. Stessa sorte per altrettante persone uccise a Bikavac, villagio della stessa regione. Il massimo ricercato da L’Aja, ancora latitante, è il capo dell’esercito serbo-bosniaco Ratko Mladic.