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Influenza A, controlli sui passeggeri

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Influenza A, controlli sui passeggeri

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Niente aereo per chi rivela sintomi da Influenza A. Come è già avvenuto in Cina, anche in Gran Bretagna le misure di prevenzione negli aeroporti sono al massimo livello, con l’utilizzo di scanner termici per individuare possibili malati. Basta che un passeggero manifesti malessere al momento del check-in per far scattare i controlli. “Faremo tutto il possibile per evitare la diffusione dell’influenza – dice il rappresentante dell’associazione britannica degli agenti di viaggio -. Compreso il divieto di salire su un aereo se si mostrano sintomi della malattia”. Gli esperti prevedono il picco della diffusione dell’influenza A in autunno: bambini e donne incinte sono considerati tra i soggetti più a rischio. “E’ molto preoccupante – dice una mamma -. Io ho due bambini, il più grande di 6 anni, il più piccolo di due. Mi preoccupo perché il virus si sta diffondendo così rapidamente…” L’Organizzazione mondiale della sanità ha smesso di fornire bilanci complessivi sulla diffusione della malattia. A inizio luglio, si stimava che l’influenza avesse colpito circa 100 mila persone. “Ci sono sessanta milioni di cittadini europei che necessitano del vaccino – afferma il commissario europeo alla sanità Androulla Vassiliou -. Fanno parte delle categorie più vulnerabili. Penso che se questi 60 milioni saranno vaccinati, la protezione sarà sufficiente”. Le case farmaceutiche lavorano a pieno regime per sviluppare il vaccino, che dovrebbe arrivare sul mercato in ottobre. Dappertutto, le aziende stanno predisponendo piani per fronteggiare la prevedibile ondata di assenteismo.