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L'opposizione torna in piazza, riesplodono i disordini

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L'opposizione torna in piazza, riesplodono i disordini

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Scoppiano di nuovo i disordini a Teheran, nel giorno in cui l’opposizione torna a fare sentire la sua voce e nel giorno della prima apparizione pubblica di Mir Hossein Moussavi dal contestato voto di giugno. Dall’Università della capitale, l’ex presidente iraniano Akbar Ashemi Rafsanjani, sostenitore della campagna presidenziale di Moussavi, ha fatto sentire la sua voce.

Guidando la preghiera del venerdì, anche in questo caso per la prima volta dal voto, ha detto che la crisi in cui è precipitato il Paese può essere risolta solo con l’elezione di un presidente voluto dal popolo. Le persone in sala hanno interrotto il suo sermone cantando parole di sostegno a Moussavi. Fuori dall’edificio, la polizia ha disperso con gas lacrimogeni una folla di sostenitori del leader dell’opposizione, decine di migliaia secondo alcune fonti. Gli arresti sarebbero una quindicina. Si è trattato della prima grande manifestazione antigovernativa da quelle seguite al voto del 12 giugno.