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La Cina più vicina all'uscita dalla crisi

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La Cina più vicina all'uscita dalla crisi

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Nel secondo trimestre la crescita del prodotto interno lordo del gigante asiatico è stata più forte che nei primi tre mesi dell’anno: +7,9% grazie a un incremento delle vendite al dettaglio. Un dato ritenuto incoraggiante dagli economisti che avevano previsto una crescità di poco inferiore al 7,5%.

L’incremento delle vendite al dettaglio, che è stato del 15% su base annua, è verosimilmente il risultato del pacchetto di misure di sostegno all’economia varate da Pechino alla fine dell’anno scorso, che prevede una spesa totale di quasi 600 miliardi di dollari. “Il trend della ripresa non è stabile – ha detto Li Xiachao, dell’istituto di statistica cinese -. Nel processo di ripresa ci sono fattori sconosciuti e instabili”. La speranza adesso è che la Cina diventi la nuova locomotiva mondiale trascinando fuori dalla crisi anche le altre economie. La contrazione dell’economia globale quest’anno sarà dell’1,4%, secondo un rapporto del Fondo monetario internazionale. Gli Stati Uniti dovrebbero attestarsi a -2,6% mentre il Giappone dovrebbe decrescere del 6%.