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Xinjang: tensione sempre alta, e due morti in episodio non chiaro

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Xinjang: tensione sempre alta, e due morti in episodio non chiaro

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Due morti e un ferito, un quartiere isolato, una città nella quale la tensione resta altissima: ad Urumqi, capoluogo dello Xinjang, la polizia cinese ha sparato su tre persone, che ne stavano aggredendo una quarta. Secondo quanto si è appreso successivamente – a riferirne sono le fonti ufficiali cinesi – sia gli aggressori che l’aggredito erano di etnia uigura, e si tratterebbe quindi, con ogni probabilità, di un episodio di criminalità, ma su questo non esistono conferme indipendenti.

Le autorità cinesi, che mantengono in allerta perenne un notevole dispositivo di sicurezza, tentano di far scemare la tensione, dopo gli scontri interetnici di otto giorni fa che causarono la morte, secondo un bilancio ufficiale, di 184 persone: 137 membri dell’etnia Han, maggioritaria in Cina; uno Hui, etnia minoritaria, musulmana; e 46 uiguri, musulmani e turcofoni, un tempo in maggioranza nello Xinjang. Fonti uigure lamentano centinaia di morti, non menzionate nei bilanci ufficiali. Anche questa, è una notizia non verificabile.