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Pakistan: iniziato il contro-esodo nella valle Swat

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Pakistan: iniziato il contro-esodo nella valle Swat

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E’ iniziato il ritorno verso la valle dello Swat, nel Pakistan nordoccidentale. Le prime 108 famiglie hanno lasciato stamane il campo di Jalozai, vicino a Peshawar. Alla fine di aprile due milioni di persone erano state allontanate per consentire all’esercito un’imponente offensiva contro i Taliban. Un’operazione che ha messo a dura prova le risorse pakistane.

“Siamo grati al governo per tutte le attrezzature messe a disposizione in questo campo di accoglienza. Sono contento che ci lascino tornare a casa ora. Vogliamo la pace. E’ la nostra priorità”. La maggior parte degli sfollati ha trovato rifugio presso familiari, ma nei campi allestiti dalle autorità vivono ancora 300 mila persone. “Ho paura di andarmene -dice un residente. Se ritorno a casa e poi scoppiano altri dispordini, sarò costretto a ritornare al campo. Può acacdere qualunque cosa in questo momento”. L’offensiva dell’esercito pakistano è scattata lo scorso aprile dopo che i taliban si erano impossessati di un distretto ad appena 100 chilometri da Islamabad. L’azione si è conclusa con 1700 guerriglieri uccisi, nessun leader figura tra le vittime. Morti anche 106 soldati. Secondo le testimonianze dei media i danni alle abitazioni non sono ingenti, ma molti hanno però perso i propri appezzamenti di terreno e per vivere avranno bisogno del sostegno del governo per mesi. Le autorità hanno promesso 25 mila rupie a famiglia, pari a 217 euro, ma in tanti dicono di non aver ricevuto nulla.