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Niente indennità da Renault e Peugeot. Gli operai di Chatellerault incontreranno il ministro Estrosi

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Niente indennità da Renault e Peugeot. Gli operai di Chatellerault incontreranno il ministro Estrosi

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Renault e Peugeot rispondono negativamente ai 366 operai che a Chatellerault, in Francia, minacciano di far saltare il loro stabilimento se non verrà loro corrisposta una indennità di 30.000 euro.

Secondo i costruttori – acquirenti per almeno il 90 per cento del prodotto dell’azienda – non tocca a loro farsi carico degli aiuti richiesti dai lavoratori, licenziati un mese fa, con la liquidazione della società. “Peugeot e Renault ci hanno abbandonati, ed è triste. Lavoravamo con loro da almeno 60 anni”, dice un operaio. In attesa di incontrare il ministro delegato all’Industria Estrosi, incaricato di mediare, gli operai di Chatellerault premono sui costruttori, prendendo in ostaggio una macchina da 2 milioni di euro. “Questo è un piccolo bottino di guerra”, dice un delegato. “Ora aspettiamo che Renault prima o poi ne abbia bisogno e venga a recuperare la linea e anche i robot”. I sindacati dello stabilimento, che dal 2008 appartiene a un gruppo italiano, sottolineano che senza l’indennità che richiedono, molti dipendenti con meno di 20 anni di anzianità, verranno liquidati con appena 3000 euro.