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Obama saluta il Ghana: solo l'Africa salverà l'Africa

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Obama saluta il Ghana: solo l'Africa salverà l'Africa

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La diaspora dei neri ridotti in schiavitù. Da qui iniziò l’esodo forzato e senza ritorno per migliaia di africani e qui, alla fortezza di Cape Coast, Barack Obama il primo Presidente nero degli Stati Uniti ha voluto recarsi, accompagnato dalla moglie e dalle figlie, nella sua visita di 24 ore in Ghana.

Un omaggio a un luogo simbolo del continente africano dove alla sofferenza del passato – ha spiegato Obama nel suo discorso davanti al Parlamento – si mescola la speranza per quello che il futuro può riservare ora che la storia è in movimento. “Crediamo che nè l’influenza dei politici, nè il potere dei soldi nè l’uso della forza siano al di sopra delle leggi. Mi rivolgo in modo particolare ai giovani africani. Voi rappresentate più della metà della popolazione e per questo avete la possibilità di trasformare il mondo. Avete la possibilità di scegliere i vostri leader e di costruire istituzioni che servano il popolo”. Poco prima di ripartire Obama, dal palco allestito sulla pista dell’aeroporto, ha avuto anche parole di elogio per il Ghana uno dei Paesi più stabili e meno corrotti del continente, esempio per gli Stati vicini. Poi assieme alla moglie Michelle è salito sull’aereo presidenziale che lo ha riportato a Washington.