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Il segretario generale dell'Onu, intervistato da Euronews, chiede ai paesi del G8 un accordo sul clima

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Il segretario generale dell'Onu, intervistato da Euronews, chiede ai paesi del G8 un accordo sul clima

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E’ necessario che alla conferenza di Copenhaghen del prossimo dicembre, sia assolutamente raggiunto un accordo sul clima.

Questo uno dei punti principali sottolineati dal Segretario generale nell’Onu, Ban Ki-Moon, nel corso di un’intervista con Euronews a margine del G8 dell’ Aquila. euronews I paesi industrializzati sono di fronte a un dilemma: introdurre nuova liquidità per stimolare l’economia o cercare di contenere il debito. Qual è l’opinione a questo riguardo del segretario generale dell’ONU? Ban Ki-Moon, Segretario generale dell’ONU In questa crisi internazionale, i paesi industrializzati devono prima di tutto assumersi il compito di coordinare tutti gli stimoli possibili per rianimare il mercato, per ottenere una rapida ripresa dell’economia, e fornire gli aiuti allo sviluppo del programma di assitenza che si erano impegnanti a fornire con gli obiettivi del Millennio, insieme agli impegni per affrontare il cambiamento climatico. Gli aiuti allo sviluppo continuano. Durante il G20 di Londra sono stato rassicurato da tutti i leaders presenti del loro impegno ad onorare la promessa. Allo stesso tempo potrebbero fare di piu’ per aumentare il benessere, per permettere di superare questa situazione difficile per le persone più indifese. Credo che questo sia un imperativo morale e politico molto importante. euronews Molti paesi hanno fatto molte promesse che poi non sono state mantenute. Cosa possiamo aspettarci ora? Ban Ki-Moon Questo è esattamente quello che ho scritto nella lettera indirizzata ai leader del G8 prima di arrivare all’Aquila. Ci sono state molte iniziative e sono stati presi degli impegni, in particolare nel summit di Gleneagles del 2005 che non sono stati del tutto portati fino in fondo. Ho quindi esortato i leaders del G8 a onorare completamente gli impegni presi per lo sviluppo in particolare dell’Africa. Mancano almeno 20 miliardi di dollari di quello che avevano promesso. euronews Ci sono stati molte dichiarazioni politiche permettere a punto il trattato di Doha. Ma quanto siamo davvero prossimi al commercio globale? Ban Ki-Moon Il trattato di Doha è stato rinviato per molto tempo, è un ritardo inaccettabile, tanto che c‘è stato un richiamo molto severo tra i leaders del G20 riuniti a Londra lo scorso aprile perchè gli accordi venissero ripresi in esame il più presto possibile. Il Segretario Generale dell’OMC, Pascal Lamy, nel corso di un’ interessante discussione, mi ha assicurato che si impegnerà nel coordinare i paesi chiave del trattato. Credo che USA, India e altri paesi importanti siano pronti ad impegnarsi nel processo. Quindi mi aspetto che gli incontri per il trattato di Doha riprendano entro quest’anno. euronews A Pittsburgh, in settembre? Ban Ki-Moon Il summit di settembre di Pittsburgh sarà una buona opportunità per i leaders per riaffermare i propri impegni. Spero che dopo questo incontro i negoziati ripartano. euronews Le Nazioni Unite quali sforzi faranno per indurre Cina e India a approciarsi agli obiettivi per la riduzione delle emissioni di Co2? Ban Ki-moon Ho incontrato tutti i capi di stato del mondo. E’ una questione che richiede un’azione a livello mondiale attraverso la solidarietà, non è certo un tema di contrapposizione tra paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo. Prima di tutto credo che i paesi industrializzati, data la loro responsabilità storica, debbano assurmersi la responsabilità di trovare un accordo ambizioso e coraggioso a medio termine per il 2020 e in seguito prevedere la riduzione di almeno il 50% delle emissioni di gas inquinanti per il 2050. Inoltre dovrebbero fornire i finanziamenti e le strutture tecniche necessari ai paesi in via di sviluppo per permettergli di adattarsi alle nuove richieste e limitare le perdite che potrebbe causare la conversione. Si sono svolte ampie discussioni a cui io ho partecipato per spronare i dirigenti ad assumersi gli impegni che potrebbero sostenere i leader politici. Il cambiamento climatico è una questione che coinvolge l’ umanità intera e il pianeta. Dobbiamo raggiungere un accordo a dicembre a Copenhagen sul tema, tenendo presente le indicazioni degli scienziati del comitato intergovernativo per il cambiamento climatico. euronews Quanto potrà ancora essere paziente la comunità internazionale con la Corea del Nord? Ban Ki-Moon Il Consiglio di sicurezza ha già approvato risoluzioni severe contro la Repubblica democratica popolare di Corea. Misure che prevedono addirittura le perquisizioni delle imbarcazioni sospettate di trasportare materiale per la costruzione di armi di distruzione di massa. Questo è un duro messaggio collettivo alla Corea del Nord. Ora tutti gli stati membri hanno anche il dovere di cooperare per applicare questa risoluzione, per non parlare delle autorità coreane che devono piegarsi a questo provvedimento. euronews Qual è la posizione delle Nazioni Unite sugli ultimi avvenimenti in Honduras? Ban Ki-Moon La posizione delle Nazioni Unite è molto chiara: è inaccettabile quello che è accaduto ed è necessario un immediato ritorno all’ordine costuituzionale. Sono preoccupato per la grave contrapposizione e le violenze nel paese. Le autorità che ora controllano l’Honduras devono autorizzare il presidente Zelaya a ritornare ad assurmere con tutta sicurezza la presidenza per il mandato che gli è stato affidato dal popolo in elezioni libere e corrette. Questo è il principale fondamento della democrazia.