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E' polemica sugli aiuti del G8 ai paesi poveri


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E' polemica sugli aiuti del G8 ai paesi poveri

Sicurezza alimentare con tecniche agricole moderne, assistenza e commercio globale. Sono gli impegni presi dai paesi del G8 a favore delle economie deboli. Ma le organizzazioni internazionali esprimono tutto il loro scetticismo sulla credibilità degli accordi e li bollano come promesse.

“Dobbiamo essere in grado di aiutare i piccoli agricoltori con semi, fertilizzanti e pesticidi- ha dichiarato il presidente delle Nazioni Unite Ban Ki Moon – sono cose che possono migliorare subito la produzione agricola”. Gli otto grandi hanno confermato l’impegno a raddoppiare entro il 2010 gli aiuti ai paesi in via di sviluppo e a investire lo 0,51% della ricchezza interna. “Non è possibile affrontare le questioni di sicurezza alimentare ignorando il problema degli scambi commerciali. – ha spiegato questo rappresentante di un’organizzazione non governativa – E ignorando il fatto che i negoziati commerciali dell WTO sono stati bloccati, che in Europa, per esempio, l’Unione Europea sovvenziona ogni mucca per l’importo di due euro al giorno quando ci sono persone su questo pianeta che vivono con meno di questo, le sovvenzioni causano distorsioni commerciali”. Gli otto si sono impegnati a destinare 15 miliardi di euro per la sicurezza alimentare e a lanciare una partnership Africa-G8 per migliorare le condizioni sanitarie del continente che ha pagato il prezzo piu’ caro della crisi economica internazionale.

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