ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Indonesia, la sfida economica di Yudhoyono

Lettura in corso:

Indonesia, la sfida economica di Yudhoyono

Dimensioni di testo Aa Aa

Non ha commesso nessun errore durante i cinque anni di governo. Al contrario, ha riportato la calma dopo gli anni caotici seguiti alla dittatura di Suharto e ha ostentato senza complessi le ambizioni economiche del suo paese, nuova potenza asiatica tra India e Cina: questo ha permesso la rielezione di Susilo Bambang Yudhoyono in Indonesia. Notizia attesa e accolta con sollievo soprattutto dai mercati finanziari.

Nonostante la crisi finanziaria asiatica che ha scosso il continente nel 1997, l’Indonesia è riuscita in breve tempo a rimettersi in piedi. La crescita continua, i progetti di investimento sono ripresi. Dal 4,3% previsto per quest’anno, la crescita dovrebbe raggiungere il 6% nel 2011. Dal 2004 gli investimenti stranieri sono triplicati e hanno raggiunto nel 2008 i 15 miliardi di dollari. A questo ritmo entro il 2050 l’Indonesia potrebbe diventare l’ottava potenza economica del mondo. Resta un male endemico del paese: la corruzione. L’Indonesia occupa il 126esimo posto su 163 nella classifica dei paesi piu trasparenti. Per attirare investimenti a lungo termine c‘è ancora quindi molto da fare: dalla lotta alla corruzione alla riforma della burocrazia, alla sviluppo delle infrastrutture. Il turismo potrebbe rivelarsi infatti uno dei canali principali per attirare i capitali stranieri di investimento. Fino ad oggi, ad eccezione di Bali, l’accoglienza turistica è scarsa. Sfruttate poco e male anche le risorse del paese: le materie prime minerali e agricole sono abbondanti in tutte le 17 mila isole dll’arcipelago. Gas, carbone, legno, olio di palma, perfino l’oro. Le popolazioni pero non godono della ricchezza del proprio territorio. “Il governo si occupa troppo di macroeconomia, e non crede nel potenziale della popolazione, specialmente quella piu povera” sottolinea un membro di una ong. Il quarto paese piu popoloso al mondo rappresenta un mercato di 235 milioni di abitanti il cui livello di vita è in crescita, anche se nella popolazione le diseguaglianze restano importanti. Il 18% degli indonesiani vive sotto la soglia di povertà. 50 milioni di loro non hanno accesso all’acqua potabile, 90 milioni vivono senza elettricità.