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I marines sferrano l'attacco finale ai taleban nell'Helmand

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I marines sferrano l'attacco finale ai taleban nell'Helmand

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Raggiungere il cuore delle milizie taleban, stroncare alla radice il nocciolo duro della resistenza.

Quello che non si è riuscito a fare in Afghanistan dal 2001 ad oggi, l’intervento di 4.000 marines appoggiati dalle forze afghane si propone di riuscire a farlo in un breve lasso di tempo. L’amministrazione Obama punta tutto su questa che è la più vasta offensiva militare dall’insediamento del Presidente democratico alla Casa Bianca. “Finora non eravamo mai riusciti a controllare l’intera valle di Helmand simultaneamente. Ma con l’arrivo dei marines di rinforzo e il riposizionamento delle truppe in Helmand, io credo, siamo in grado di tenere sotto controllo tutta la vallata” spiega un colonnello. La regione meridionale è forse la più strategica del Paese: qui non si cela solo la resistenza ma anche la metà e più di tutto l’oppio consumato al mondo. E mentre le truppe occidentali piangono i primi caduti – un marine americano, un alto ufficiale britannico – l’impegno della Germania scatena il dibattito a Berlino. Votato ieri dal Bundestag l’invio di un contingente massimo di tre cento soldati e di aerei-radar Awacs. Un provvedimento che, secondo diversi sondaggi, tra il 60% e il 70% dell’opinione pubblica non condivide.