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Ridotta l'Iva nella ristorazione in Francia.

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Ridotta l'Iva nella ristorazione in Francia.

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Da questo primo luglio in Francia bar e ristoranti godono di un iva ridotta: una mossa che dovrebbe spingerli ad abbassare i prezzi, almeno su alcuni piatti, e ad assumere più personale.

In cifre il governo si aspetta riduzioni dei prezzi dell’11,8 per cento e 40 mila nuovi posti di lavoro “Ognuno deve fare la sua parte – dice il ministro dell’economia Christine Lagarde – e ognuno ci guadagnerà. Se un ristorante assume e investe, se i clienti e i dipendenti ottengono condizioni soddisfacenti, tutti ne escono vincitori”. L’Iva è passata dal 19,5 per cento al 5,5: uno sconto che i ristoratori reclamavano da tempo, tanto più che il governo di Parigi lo aveva promesso 7 anni fa, ai tempi di Chirac. “Qui in realtà è sempre stato ragionevole in termini di prezzi e qualità. Abbiamo sempre soddisfatto i clienti. Lo faremo di più. Soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza, e la qualità dei prodotti”. Socialisti e associazioni di consumatori criticano però la mancanza di garanzie, di controlli severi. Il rischio è che gli unici a guadagnarci siano i gestori di bar e ristoranti. “Si ha l’impressione che alla fine il ristoratore farà quello che vuole. Gli fanno un regalo. Non abbasserà ne i prezzi, né assumerà nuovo personale”. A livello europeo, diversi paesi si erano opposti all’iniziativa francese, in particolare la Germania che teme la concorrenza nelle zone di frontiera e non intende adottare una misura così costosa.