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Zelaya: 'sarò di nuovo al mio posto giovedì'

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Zelaya: 'sarò di nuovo al mio posto giovedì'

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Giovedì sarà di nuovo al mio posto. Parola di Manuel Zelaya, Presidente honduregno destituito dal golpe militare. Zelaya ha incassato il sostegno incondizionato dei colleghi dell’Alba, l’Alternativa Bolivariana per l’America Latina, col venezuelano Chavez in testa, riuniti a Managua, in Nicaragua.

“Il mio mandato termina l’anno prossimo, non quest’anno” ha detto. “Ho dunque tutta l’autorità morale e l’appoggio della comunità internazionale, i sogni e le speranze dell’umanità che si è sempre voluta battere per difendere i suoi diritti, e il supporto del popolo honduregno per ritornare al mio posto”. E se Chavez aveva prontamente accusato gli Stati Uniti di essere dietro al colpo di mano in Honduras, la reazione del Presidente Barack Obama non si è lasciata attendere. Ha parlato, dalla Casa Bianca, durante l’incontro con il Presidente colombiano Alvaro Uribe: “Questo colpo di Stato è un atto illegale” ha detto Obama. “Ritengo che sarebbe un pessimo precedente se ritornassimo indietro all’epoca in cui i colpi di Stato militari rappresentavano la transizione politica al posto di democratiche elezioni”. Alla minaccia dei suoi vicini di chiudere le frontiere commerciali, il governo golpista risponde a El Salvador, Guatemala e Nicaragua di esser pronto a fare lo stesso.