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Praga chiude il semestre di presidenza con un bilancio misto

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Praga chiude il semestre di presidenza con un bilancio misto

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Un passaggio di consegne immortalato in una cerimonia flop: come simbolo. la presidenza ceca ha scelto un barilotto di birra nazionale, che ha rischiato di far finire tutti in acqua mentre passava sulla barca svedese. Un po’ come questa presidenza ceca che si chiude il 30 giugno: una navigazione a vista, con qualche successo e svariati momenti di paura per il vascello europa.

Un successo, la mediazione con la Russia durante la crisi del gas con l’Ucraina in gennaio, ma Bruxelles ha cominciato a tremare quando Sarkozy ha sollevato la disputa sulle fabbriche di auto dislocate in repubblica ceca, e Praga ha reagito condannando ogni protezionismo. Ma il paese è diviso al suo interno: in marzo il governo di centrodestra di Mirek Topolanek viene sfiduciato, e in corso di presidenza europea avviene il cambio della guardia con il governo tecnico di Jan Fisher. Malgrado l’euroscetticismo del loro presidente Vaclav Klaus, il parlamento ha ratificato il trattato di Lisbona. Numerosi gli scivoloni polemici, le battute finite male come quella su Obama, “diretto verso l’inferno” come disse Topolanek a proposito della ricetta anticrisi. Ma forse la più emblematica delle gaffe di Praga è immortalata in questa scultura, Entropa del ceco David Cerny: il puzzle dei paesi membri è un’accozzaglia di stereotipi che ha sollevato proteste ufficiali da nord a sud del continente. .